Il GAY PRIDE è importante anche per psicologi e psicoterapeuti

Giugno viene celebrato da molti come il mese dell’orgoglio LGBT+  e ora più che mai apopare importante ricordare che la marcia del Pride fu istituita nel 1970 all’interno del movimento di resistenza alla patologizzazione dell’orientamento sessuale, oltre che a razzismo, criminalizzazione, transfobia e omofobia,

Alex Iantaffi, terapeuta affiliato all’ American Association for Marriage and Family Therapists, ci ricorda che proprio durante gli eventi del mese di giugno molte persone trans e queer possono trovare sicurezza, accettazione e senso di comunità. Per molti individui e famiglie la marcia del PRIDE è infatti un evento da vivere insieme per celebrare la sopravvivenza al rifiuto e all’incomprensione subiti da parte della comunità e delle famiglie di origine; un momento dove riuscire a riconoscere di non essere soli. Il PRIDE riguarda infatti la celebrazione delle naturali ed essenziali diversità nell’identità di genere, ruolo e orientamento sessuale.

Come psicologi sappiamo quanto le famiglie, le relazioni e il senso di appartenenza alla comunità risultino essenziali per il benessere delle persone. Dagli studi di ricerca sappiamo ad esempio come il sostegno familiare risulti fattore protettivo per i giovani trans, non binari e queer .

Le nostre comunità prosperano quando celebrano la diversità di genere e di orientamento sessuale e noi, come psicologi professionisti, abbiamo una responsabilità nella sopravvivenza, resilienza, sostegno e celebrazione delle persone LGBT+, in linea con il nostro codice etico e con il nostro impegno per la salute comunità.

Non dimentichiamo che la prima marcia del Pride fu istituita negli Stati Uniti grazie al coraggio di Brenda Howard, una donna conosciuta come la “Madre del Pride” che ha  coordinato la Christopher Street Liberation Day March per commemorare il primo anniversario della rivolta Stonewall Riots, avvenuta il 28 giugno 1969. Questi scontri furono invece guidati da donne trans come Sylvia Rivera e Marsha P. Johnson – stanche di essere presi di mira e criminalizzate dalla polizia a causa della loro razza, etnia, genere e sessualità.

Dott. Gian Paolo Baronchelli

Per maggiori info:

https://blog.aamft.org/2019/06/why-pride-matters-for-marriage-and-family-therapists.html

Lascia un commento